Bando sottomisura 19.1 “Sostegno preparatorio” scadenza 30 ottobre 2015

Bando sottomisura 19.1 “Sostegno preparatorio” scadenza 30 ottobre 2015

La Regione Marche con Decreto n. 762 dell’ 11 settembre 2015 ha approvato il bando ai sensi della Sottomisura 19.1 “Sostegno Preparatorio” Reg.UE 1305/2014 . Il sostegno garantito alla presente sottomisura 19.1 ha la finalità di favorire l’attività che ciascun Gruppo di Azione Locale (GAL) deve svolgere per facilitare la costituzione del partenariato e per migliorare la qualità della progettazione delle strategie di sviluppo locale alla base dei Progetti di Sviluppo Locale (PSL).

E’ infatti considerata di primaria importanza l’attività di coinvolgimento ed animazione che il GAL deve svolgere per incoraggiare i membri delle varie comunità ad aggregarsi ed a partecipare a processi condivisi di sviluppo locale, che siano basati su fattori e visioni comuni di crescita innovativa e compatibile. Dall’ascolto di coloro che rappresentano gli interessi del territorio, dall’analisi di contesto e dall’individuazione dei fabbisogni dovranno emergere le linee strategiche di sviluppo dei successivi PSL. Le stesse potranno essere declinate in relazione a sub-aggregazioni formate intorno a specifiche progettazioni integrate. In particolare i PSL debbono garantire la concentrazione finanziaria e la concretizzazione delle esperienze maturate in tema di progettazione locale su obiettivi realistici e suscettibili di reale impatto locale. Gli ambiti tematici su cui articolare il PSL devono essere specifici e coerenti sia con l’analisi di contesto eseguita, sia con le scelte strategiche effettuate. Gli ambiti tematici di intervento che i GAL possono scegliere, secondo quanto stabilito dall’Accordo di Partenariato, non debbono superare il numero di tre tra quelli individuati  dall’Autorità di Gestione nel proprio PSR e di seguito riportati:
a. Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agro-alimentari, artigianali e manifatturieri, produzioni ittiche);
b. Sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile (produzione e risparmio energia);
c. Turismo sostenibile;
d. Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità (animale e vegetale);
e. Valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali;
f. Valorizzazione di beni culturali e patrimonio artistico legato al territorio;
g. Accesso ai servizi pubblici essenziali;
h. Inclusione sociale di specifici gruppi svantaggiati e/o marginali;
i. Legalità e promozione sociale nelle aree ad alta esclusione sociale;
j. Riqualificazione urbana con la creazione di servizi e spazi inclusivi per la comunità;
k. Reti e comunità intelligenti;
l. Sviluppo dell’occupazione tramite il sostegno alle imprese ed i sistemi produttivi locali;
m. Valorizzazione del territorio e dei suoi tematismi (ambientali, culturali, paesaggistici, manifatturieri) con finalità legate alla preservazione ed all’accoglienza;
n. Miglioramento della qualità della vita delle comunità locali e dei relativi servizi. Nel caso in cui il GAL scelga più di un ambito tematico, la strategia di sviluppo formulata deve dare conto della connessione tra i temi e non rappresentare una mera sommatoria di ambiti tematici. In coerenza con gli ambiti tematici selezionati, i GAL potranno attivare misure e sottomisure del PSR necessarie all’attuazione delle strategie di sviluppo locale all’interno della strategia di intervento, dandone giustificazione nel PSL. La conseguenza di quanto sopra è quella di ammettere tutte le misure sostenute dal FEASR all’intervento del Leader, a condizione che vengano dimostrati i vantaggi dell’approccio bottom-up in termini di efficacia. Quindi il PSL proposto da ciascun GAL dovrà in relazione a ciascuna misura attivata:
- effettuare una puntuale analisi di contesto in grado di indicare con chiarezza le necessità dell’ambito territoriale in cui agisce il GAL in relazione alla misura;
- delineare in quale maniera l’attivazione della misura si inserisce nella strategia complessiva del GAL in riferimento agli ambiti tematici prescelti;
- indicare le risorse umane e le capacità professionali del personale che sarà impegnato nella gestione e attuazione della misura;
- dimostrare la maggior efficacia dell’azione bottom up rispetto all’azione regionale in termini di:
o maggiore aderenza dei progetti alle peculiarità del territorio;
o maggiore coinvolgimento degli operatori locali per garantire una migliore integrazione tra i progetti.

L’approccio partecipativo della programmazione dal basso prevede che il GAL sostenga lo sforzo delle comunità locali per tracciare percorsi di sviluppo autonomi e vicini alle  esigenze specifiche del territorio. Tale azione si manifesta tramite la ricerca di soluzioni innovative e differenziate in maniera da creare per ciascuna realtà locale le opportunità di crescita sia sociale che economica più adeguate e consone all’organizzazione di quel territorio. Per tale motivo l’ambito di azione dei GAL può essere esteso alle modalità e agli strumenti ritenuti più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo locale indicate nel PSL, modalità e strumenti che dovranno rispettare le condizioni di ammissibilità di cui ai regolamenti (UE) n° 1303/2013 e 1305/2013 e dovranno contribuire al conseguimento degli obbiettivi mediante le priorità del FEASR fissate ai sensi degli articoli 4 e 5 del regolamento (UE) n° 1305/2013 nonché, ove applicabili, rispettare le regole sugli aiuti di Stato. Tuttavia, fermo restando il presupposto del massimo allargamento del campo di azione dei GAL, occorre trovare il giusto equilibrio tra questa esigenza ed i principi generali di efficienza e di efficacia dei fondi SIE, con particolare riferimento alla necessità che le risorse finanziarie e amministrative richieste per la preparazione e attuazione dei programmi, rispettino il principio di proporzionalità riguardo al livello del sostegno assegnato, tenendo conto della finalità generale di ridurre gli oneri amministrativi a carico degli organismi coinvolti nella gestione e controllo dei programmi
3. Condizione risolutiva:
L’efficacia del presente bando è subordinata all’approvazione del Programma di
Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Regione Marche da parte del Consiglio
regionale e dei criteri di selezione da parte del Comitato di Sorveglianza
4. Destinatari del bando: Il sostegno preparatorio può essere assegnato sia ai GAL costituiti che a quelli di nuova costituzione purché rispettino i requisiti di cui al successivo paragrafo 7.
5. Ambito territoriale di applicazione: Gli ambiti territoriali sui quali è consentito sviluppare una strategia Leader sono riportati nella tab. n. 1, allegata al presente bando.
6. Dotazione Finanziaria:
6.1.Dotazione finanziaria specifica per la misura: 0.30 milioni di euro
6.2.Tipologia di aiuto: Contributo in conto capitale

SEZIONE I – DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

7. Condizioni di ammissibilità all’aiuto:
7.1.Requisiti del soggetto: I GAL già costituiti debbono:
 – essere iscritti alla locale Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIIAAAA);
-  essere in possesso di un fascicolo aziendale i cui dati risultino aggiornati in tutte le sezioni e validati prima della presentazione della domanda di aiuto su SIAR.
 – essere costituiti da partenariati locali composti da soggetti, rappresentativi delle parti economiche e sociali del territorio, sia pubblici che privati, nei quali, a livello decisionale, né le autorità pubbliche, né alcun singolo gruppo di interesse rappresentano più del 49% degli aventi diritto al voto;
 – garantire la formale adesione al partenariato dei Comuni del territorio candidato, in modo da assicurare il rispetto dei seguenti parametri:
. il numero di abitanti dei Comuni aderenti sia pari almeno a 40.000 e non superiore a 150.000 (ultimo censimento ISTAT);
. i territori dei suddetti Comuni costituiscano un’area contigua, senza soluzione di continuità. Ciascun Comune può aderire con il proprio territorio ad un solo GAL.

I GAL di nuova costituzione debbono:
- impegnarsi ad iscriversi alla locale Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIIAAAA) in caso di esito positivo dell’istruttoria della presente selezione e prima di presentare il successivo PSL;
- essere in possesso di un fascicolo aziendale i cui dati risultino aggiornati in tutte le sezioni e validati prima della presentazione della domanda di aiuto su SIAR.
- essere costituiti, con la forma societaria minima dell’associazione, da partenariati locali composti dai soggetti rappresentativi delle parti economiche e sociali del territorio sia pubblici che privati, nei quali, a livello decisionale, né le autorità pubbliche, né alcun singolo gruppo di interesse rappresentano più del 49% degli aventi diritto al voto;
- garantire la formale adesione al partenariato dei Comuni del territorio candidato, in modo da assicurare il rispetto dei seguenti parametri:
. il numero di abitanti dei Comuni aderenti raggiungano almeno 40.000 e non superino 150.000 (ultimo censimento ISTAT);
. i territori dei suddetti Comuni costituiscano un’area contigua, senza soluzione di continuità. Ciascun Comune può aderire con il proprio territorio ad un solo GAL.
7.2.Requisiti del progetto: In relazione al presente bando dovrà essere prodotto il Piano di attività di preparazione del PSL.
Tale elaborato descriverà le modalità con le quali i GAL già formati o di nuova formazione intendono organizzare le azioni di coinvolgimento dei partenariati locali, l’animazione in favore di stakeholder, imprenditori, categorie professionali e cittadini, il percorso di formazione delle strategie del futuro PSL. L’elaborato deve avere le seguenti caratteristiche e componenti:
 max 10 pagine con font Arial 12;
 tabella finanziaria con indicazione delle principali voci di costo e quantificazione delle somme ad esse attribuite. Per lo svolgimento di una efficace azione di animazione e diffusione si stima un periodo minimo di attività di 5/6 mesi.

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This article was written by

Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.