CARLONI : “ERSU, IL PD SFIDUCIA L’ASSESSORE BRAVI”

CARLONI : “ERSU, IL PD SFIDUCIA L’ASSESSORE BRAVI”

Il PD regionale sfiducia l’assessore all’istruzione Loretta Bravi presentando una proposta di legge alternativa sulla riforma degli ERSU. Maggioranza in confusione e priva di una linea politica chiara” ; così Mirco Carloni capogruppo in consiglio regionale di Area Popolare.

Dopo un anno di lavoro l’assessore regionale all’istruzione Loretta Bravi presenta una proposta di legge per riformare gli Ersu e contestualmente il PD presenta una proposta alternativa completamente differente e sottoscritta da ben 8 consiglieri, di fatto “sfiduciando” l’operato fin qui fatto dall’assessore e della Giunta Regionale.
Il paradosso è rappresentato dal fatto che le due proposte di legge sono alternative tra loro. Se la Giunta Regionale vuole cancellare gli ERSU sostituendoli con l’ERDIS (ente regionale diritto allo studio) diretto da un unico direttore nominato dalla giunta stessa con il compito di controllare e monitorare i servizi erogati, il PD propone invece di creare un unico ERSU regionale con un solo consiglio di amministrazione  in sostituzione degli attuali presenti nei singoli atenei”.

Questa è la dimostrazione dello stato confusionale della maggioranza che non riesce a trovare una sintesi su una proposta così importante e strategica nemmeno dopo un anno di lavoro e dopo un periodo di commissariamento che doveva servire proprio per confrontarsi con il mondo universitario con l’obiettivo di creare una nuova legge che consentisse di migliorare l’attuale”.

Nei prossimi mesi, in vista della discussione di questa legge, è indispensabile che la maggioranza lasci da parte le dispute e le divisioni interne ed inizi seriamente un confronto con il territorio e con la rappresentanza eletta degli studenti, base essenziale per conoscere le vere problematiche che vivono quotidianamente gli studenti delle università regionali. Non si possono più accettare ulteriori ritardi rispetto alla revisione di una legge sul diritto allo studio e sulla creazione di uno strumento operativo-gestionale efficiente che possa essere da garanzia per tutti quei giovani che, senza un aiuto concreto, difficilmente potrebbero frequentare l’università”.

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.