Chiusura Indesit: adesso non si può scappare sbattendo la porta!

Chiusura Indesit: adesso non si può scappare sbattendo la porta!

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Come un fulmine a ciel sereno. Questa settimana il gruppo internazionale Indesit Company ha annunciato in Italia 1.425 esuberi.

Le Marche sono la regione più colpita dagli esuberi: programmati 480 a Fabriano (dove è prevista la chiusura di uno dei due stabilimenti) e 230 a Comunanza. Una ristrutturazione, quella messa in atto dal Ad Milani, insostenibile per la già provata economia marchigiana.

L’azienda rappresenta un punto nodale per il reticolato di piccole e medie imprese del settore degli elettrodomestici, la chiusura di questi stabilimenti rischia di mettere in moto un effetto domino con conseguenze catastrofiche per l’occupazione e l’intera economia regionalenon possiamo permettercelo!

La Regione e il Presidente Spacca si dimostreranno responsabili se davvero faranno tutto il possibile per sventare questa sciagura ma soprattutto se metteranno fine, una volta per tutte, a queste continue “minacce” verso un territorio dal quale la famiglia Merloni ha avuto tanto, forse tutto.

Non ci si può dimenticare di quanto questo territorio e le istituzioni di governo hanno dato in passato! Dopo tutti gli aiuti, oggi Indesit propone questo piano insostenibile, utilizzando il tema della crisi economica come capro espiatorio per la delocalizzazione in Turchia e Polonia!

La richiesta del Presidente Spacca, di aprire immediatamente un tavolo nazionale con il Ministro dello Sviluppo Economico, è un primo tentativo, ma non basta! Bisogna dare risposte immediate a chi vive con l’angoscia di non avere più un futuro domani!

 

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.