DISCORSO SUL BILANCIO 2016

DISCORSO SUL BILANCIO 2016

Discorso in aula del 23-12-2015

La legge finanziaria ed il bilancio rappresentano il momento più importante dell’anno perchè fanno l’analisi non soltanto economica finanziaria di un atto amministrativo, ma diventa anche un momento di programmazione economica e sociale per un intero anno. Questo documento influisce nell’economia regionale, nell’economia privata delle famiglie e pertanto deve prevedere un dibattito che sia profondo e che riesca a tracciare linee di quello che deve essere il prossimo anno come programmazione finanziaria del territorio, del popolo marchigiano e delle aziende marchigiane.

Trovo alcune criticità su questo documento ed essendo un bilancio tecnico, come stato detto ormai da diverso tempo, poteva essere preparato prima proprio perché di fatto è un bilancio tecnico. Si capisce la difficoltà con cui lo avete portato in aula, la tempistica ed anche il cambiamento che ha reso veramente impossibile la lettura di questo documento.
È pur vero che ci poteva essere una fase di confronto in commissione Bilancio e magari occorreva evitare che giovedì sera all’ultimo minuto in cui eravamo presenti io e la consigliera Marcozzi ancora alle 17:30 non si conosceva il testo. Questo rende difficile dare un valore importante a quello che stiamo facendo oggi.

Ritengo che ci sia la possibilità di lavorare in prospettiva e spero soprattutto che questa mattina nasca qualche impegno sulla possibile manovra che verrà fatta a febbraio-marzo nella quale mi auguro ci sia una fase di rilettura delle esigenze del territorio , perché di fatto in questo bilancio c’è ben poco ed è un bilancio che quasi gira a 0.

Idue punti sui quali voglio entrare nel merito sono questi. Leggendo il testo non vi è neppure un accenno alla situazione economica e sociale provocata dal fallimento di Banca Marche e dal decreto legge che il Governo ha fatto il governo il 22 Novembre. Il fatto che nel bilancio non ci sia alcun accenno ad una delle più grandi tragedie economico finanziarie del nostro territorio lo vende surreale, mi sembra come quando l’orchestra che sul Titanic continuava a suonare in barba al pericolo di affondamento. Ho visto tantissimi impegni sui giornali da parte della Giunta in modo particolare in questi ultimi giorni. Voglio soltanto ricordare che su Banca Marche, già nelle prime interrogazioni nelle quali il presidente mi diceva che c’era la volontà di intervenire del Fondo Interbancario, io ero particolarmente critico poiché vedevo che le cose andavano in un’altra direzione, non certamente per responsabilità dal governo regionale. Avevo previsto che ci fosse un fondo di solidarietà già a novembre ed in pochi in quel momento mi avevano dato ragione, perché fosse impossibile creare un fondo di solidarietà, mentre oggi assistiamo ad un governo che sta creando un fondo di solidarietà.

Per passare dalle parole ai fatti io faccio questa proposta concreta e che ci veda protagonisti nel nostro ruolo ad esercitare un potere politico che risponde ad una esigenza. La Regione Marche è stata travolta da questo momento finanziario e ci sono tante famiglie disperate, in particolar modo quelle che ho incontrato io che difficilmente potranno rivedere una positiva prospettiva futura per loro vita. Non possiamo approvare un atto di programmazione economico finanziario senza nemmeno spendere una parola su questo tema, poiché sarebbe un oltraggio. Vi chiedo, con buon senso e non in modo speculativo visto che sono intervenuto con costanza e in tempi non sospetti, di creare un fondo di solidarietà che preveda la possibilità di ristorare coloro che hanno perso tutto, ovviamente creando dei criteri. Vi chiedo un impegno serio di costituirvi come regione Marche parte civile nei processi a carico degli amministratori pubblici cercando di individuare nella responsabilità della gestione un eventuale risarcimento che deciderà la magistratura e con quel risarcimento creare un fondo di solidarietà che possa aiutare ad avere qualcosa da chi ha perso tutto. Credo che questo sia un impegno che si possa prendere con l’ ordine del giorno che ho depositato. Vi chiedo di valutare anche questo ODG anche in base a quello che è successo ieri : Il Portogallo è intervenuto con una misura di aiuto di Stato autorizzata dalla Commissione europea e dal commissario alla concorrenza che li ha autorizzati ad intervenire su due banche, Novo Banco e la Banif aiutando queste due banche senza farle fallire. Non hanno azzerato il valore degli azionisti e degli obbligazionisti subordinati e nella vendita delle bad bank quegli obbligazionisti potranno vedersi riconosciuto qualche valore. In questo ordine del giorno c’è la richiesta di costituire un fondo di solidarietà con l’eventuale richiesta di risarcimento derivante da un eventuale processo a carico degli ex amministratori, ma soprattutto che dalla plusvalenza della vendita delle bad bank non ci guadagnino soltanto coloro che si compreranno queste banche, che per me sono iper patrimonializzate, e ci sia un modo per ristorare coloro che hanno perso tutto esattamente come sta facendo il Portogallo. Se si può fare in Portogallo perché non si può fare in Italia?

L’altro ordine del giorno che ho portato all’esame dell’aula è sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Questa richiesta mi viene da diversi amministratori, in modo particolare da un amministratore che è disabile e che ha la difficoltà di accedere nel suo Comune. Un caso emblematico che dovrebbe fare ampiamente riflettere. I nostri comuni sono spesso nei centri storici, talvolta arroccati e difficilmente accessibili a tutti. Durante l’anno voi avete a disposizione un fondo straordinario per gli investimenti che ammonta a circa 35 milioni. In questo ordine del giorno vi chiedo che nel reparto di risorse dal 2016-2018 ci sia la possibilità di finanziare dei progetti degli enti locali per abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici.

Ultima cosa e poi concludo. Mi fa piacere che nel dispositivo che avete presentato c’è l’abolizione della norma transitoria 4-bis sulla fusione dei Comuni , un punto che più volte ho sostenuto che sarebbe stata foriera di responsabilità amministrative, perché era evidente che era una norma transitoria che non creava procedimenti corretti e tecnicamente sostenibili, tanto che si è prestata a dei ricorsi che hanno poi ottenuto la sospensiva. Non entro nel merito, ma mi pare giusto che venga abrogata quella norma. Per primo dissi che quel modo di operare era sbagliato e probabilmente se si facevano i procedimenti come prevedeva la legge DelRio dei provvedimenti subito fatti una certo modo, fatti seguendo la stata principale, probabilmente si avrebbe un altro epilogo
Ringrazio i dipendenti regionali come ha fatto Maggi, però vorrei anche dire alla politica di non cerchiamo una soddisfazione nella contemplazione dei funzionari dirigenti. La politica deve essere sovrano ed autonoma e talvolta, come dimostra questo articolo che oggi abrogheremo, non sempre i dirigenti hanno ragione, anzi la politica deve trovare quella dignità di stare la schiena dritta e talvolta di dire quali sono le cose che vuole e gli obiettivi che vuoi raggiungere e la classe dirigente funzionaria ha il compito di raggiungere questi obiettivi.

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.