Distributori carburanti – Incentivi per chiusura impianti e costi ambientali

Distributori carburantiIl Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un bando per la concessione di contributi per i costi ambientali di ripristino dei luoghi a valere sul fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti.

> Beneficiari:
Possono usufruirne tutti i titolari di autorizzazione o concessione degli impianti stradali di distribuzione dei carburanti della rete ordinaria.

> Campo di intervento progetti:
I titolari di autorizzazione o concessione degli impianti stradali di distribuzione dei carburanti della rete ordinaria che chiudano gli impianti dal 1° Gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, possono ottenere:

  • Gli indennizzi di cui all’art. 2, comma 2, del decreto ministeriale 7 agosto 2003 in caso di soggetti titolari di impianti, comunque non integrati verticalmente nel settore della raffinazione, con non più di dieci impianti alla data di entrata in vigore del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, per la chiusura di tali impianti dovuta a ristrutturazione della rete, secondo le modalità e di termini di cui al decreto ministeriale 7 Agosto 2003;
  • I contributi per i costi ambientali di ripristino dei luoghi a seguito di chiusura di impianti di distribuzione dei carburanti.

> Agevolazioni:
E’ possibile venga riconosciuto un contributo pari al 60% dei costi effettivamente sostenuti per le specifiche attività di cui all’allegato IV del decreto, il quale non potrà eccedere complessivamente la somma di 70.000 Euro per ciascun impianto e comunque nei limiti delle disponibilità del Fondo.La somma dei contributi e degli indennizzi percepiti dai titolari di impianti ai sensi del decreto ministeriale 7 agosto 2003 e del presente decreto non potrà comunque eccedere l’importo complessivo di 100.000 Euro per ciascun impianto.

> Spese ammissibili:

  • Direzione Lavori, Sicurezza per l’esecuzione dei lavori, collaudi;
  • Attività specifica di rimozione, smaltimento/recupero attrezzature fuori terra e successivo ripristino dei luoghi;
  • Bonifica (e gas free) serbatoi e linee interrate e smaltimento/recupero dei rifiuti prodotti;
  • Rimozione e smaltimento/recupero serbatoi e linee interrate o eventuale inertizzazione serbatoi in caso di autorizzazione al mantenimento degli stessi in sito;
  • Rimozione e smaltimento/recupero del terreno;
  • Accertamenti della qualità ambientale (preventiva o in corso d’opera);
  • Effettuazione di indagini ambientali preventive (se previste) o contestuali alla rimozione;
  • Opere geotecniche di consolidamento a sostegno degli scavi;
  • Messa in sicurezza di emergenza;
  • Gestione acque di falda;
  • Smaltimento/recupero rifiuti liquidi;
  • Caratterizzazione ambientale;
  • Interventi di bonifica o messa in sicurezza operativa.
  • Presentazione delle domande:

> Scadenza:
Entro e non oltre 6 mesi dalla chiusura dell’impianto-chiusura massima 31 Dicembre 2014.

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.