FUSIONE COMUNI : CERISCIOLI SI FERMI SE I CITTADINI VOTERANNO CONTRO LA FUSIONE

Come relatore di minoranza della legge sulle fusioni dei comuni, oggi mi sono sentito in dovere  di incalzare il presidente della Regione Ceriscioli chiedendogli con un impegno solenne di sospendere l’iter della fusione tra Pesaro-Mombaroccio se i cittadini di quelle comunità voteranno contro al referendum consultivo. Alla mia richiesta  il presidente Ceriscioli ha replicato limitandosi a sottolineare che il referendum non sarà vincolante e che l’assemblea legislativa sceglierà come votare indipendentemente dal responso delle urne.

Ceriscioli deve fermare l’iter della fusione tra i comuni se questa scelta non dovesse corrispondere alla volontà espressa dalle comunità a seguito del quesito referendario.
Nel PD ormai di democratico c’e’ rimasto solo il nome e l’atteggiamento dirigistico tenuto sulla vicenda delle unioni dei comuni ne è la palese testimonianza. L’atteggiamento da “asfaltatori” che ormai caratterizza gli esponenti del PD non tiene conto della volontà dei cittadini di Mombaroccio che avevano espresso, attraverso la raccolta di più di 500 firme, la volontà di realizzare un referendum consultivo comunale così come prevede la legge Del Rio”.

I processi di fusione tra i comuni – conclude Carloni – sono utili e necessari, ma devono essere realizzati con il consenso delle comunità e non con inopportune forzature come in questo caso. Approvando questa legge ed in particolare le norme transitorie che creano una disparità di trattamento tra i comuni si è creato un vero vulnus democratico davvero preoccupante ”

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.