GRAVI ERRORI IN PASSATO, CHI HA SBAGLIATO PAGHI E SI EVITI IL FALLIMENTO DI AERDORICA, ALTRIMENTI A RIMETTERCI SARANNO I CITTADINI MARCHIGIANI”

Dopo le comunicazioni del presidente Ceriscioli in merito alla nota vicenda di Aerdorica sono  intervenuto in aula sostenendo che sulla gestione di Aerdorica  ci sono stati gravi errori, qualcuno ha sbagliato e ritengo che chi ha sbagliato debba pagare, perche’ non è giusto che i danni oggi vengano pagati dai cittadini e dalle imprese marchigiane. Se c’e’ stata malversazione e’ giusto che qualcuno paghi il conto, anche se non credo che sia l’ultimo cda il responsabile della situazione, anzi mi sembra che ha affrontato il compito con puro spirito di servizio.

Ci sono molte cose da chiarire sulla vicenda e non penso sia giusto che la politica copra certe cose. Ritengo che la procedura iniziata nel Settembre 2014 dalla precedente amministrazione e approvata dalla Giunta Ceriscioli non sia completamente sbagliata. Però trovo insolito l’aspetto politico della vicenda. Ricordo che poco tempo fa Ceriscioli ha incontrato il viceministro alle Infrastrutture Nencini a cui immagino abbia chiesto garanzie sull’esito della procedura.
Perche’, se c’e’ un stato un impegno formale e politico del Governo ad aiutare l’aeroporto, dopo solo qualche settimana un ente come ENAC esprime un parere contrario sulla procedura adottata? Diciamoci la verità, su questa vicenda c’e’ una lotta geopolitica di interessi con Rimini e con l’Emilia Romagna che non ha mai accettato che si possa spostare l’asse di interessi legato al trasporto aereoportuale da Rimini ad Ancona. In questa fase ci stiamo giocando il futuro di parte del trasporto del centro Italia ed i riminesi con tutto il loro sistema di potere hanno fatto in modo che cio’ che aveva preparato le Marche saltasse.

Ritengo che la società Aeredorica vada rilanciata al più presto, perche’ questo aereoporto è strategico per la logistica, per il turismo e per le imprese marchigiane. Non si puo’ buttare il bambino e l’acqua sporca, anche se probabilmente c’e’ molta acqua sporca del passato da buttare. Stiamo attenti a non colpire un sistema strutturale strategico per la nostra regione, anzi sarebbe necessario dare un segnale forte e concreto riuscendo a fare squadra. Bisogna evitare che si vada al fallimento della società che sarebbe un punto di non ritorno, il vero tracollo del sistema. Mentre in passato Rimini non c’e’ riuscita danneggiando tanti imprenditori, Ancona ha resistito. Oggi occorre evitare il fallimento del 5 di Dicembre ed evitare che il Governo ci prenda in giro come ha fatto Nencini promettendo un aiuto a cui non è stato corrisposto un concreto impegno politico. Le opportunità e gli interessi delle Marche vanno difesi concretamente.

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.