APPROVATO UN MIO ORDINE DEL GIORNO CON CUI LA REGIONE STANZIERA’ UN FONDO PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

APPROVATO UN MIO ORDINE DEL GIORNO CON CUI LA REGIONE STANZIERA’ UN FONDO PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

 

E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio regionale un mio ordine del giorno  finalizzato allo stanziamento di risorse per l’abbattimento di barriere architettoniche negli edifici pubblici.

Con l’approvazione di questo ordine del giorno  la giunta regionale si è impegnata ad individuare all’interno del fondo straordinario per investimenti di 35 milioni, adeguate risorse da destinarsi al finanziamento o al cofinanziamento di progetti proposti da enti locali o associazioni onlus volti a rimuovere le barriere architettoniche negli edifici pubblici

Questo ordine del giorno consentirà ai nostri comuni che sono spesso nei centri storici, talvolta arroccati e difficilmente accessibili a tutti, di investire risorse per adeguare edifici pubblici che altrimenti sarebbero inaccessibili ai disabili. Un gesto di grande sensibilità da parte del consiglio regionale.

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OGGETTO : “STANZIAMENTO DI RISORSE PER L’ABBATTIMENTO DI BARRIERE ARTITETTONICHE NEGLI EDIFICI PUBBLICI”

L’assemblea legislativa delle Marche,

​PREMESSO CHE

La definizione normativa di barriere architettoniche è contenuta nell’articolo 1, comma 2, del D.P.R. 503/1996, che definisce le “barriere architettoniche”come:
– gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
– gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;
– la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi​

​ CONSIDERATO CHE

Per quanto riguarda gli edifici, gli spazi e i servizi pubblici la disciplina vigente prevede determinati requisiti per la costruzione degli edifici e l’accessibilità agli spazi. In particolare, i requisiti e le caratteristiche riguardano: i parcheggi, l’arredo urbano, la costruzione di scale e rampe, gli attraversamenti pedonali e i semafori, nonché i marciapiedi. Specifiche disposizioni sono, altresì, previste per la definizione di spazi riservati e la fruizione dei servizi di pubblica utilità (treni, stazioni, servizi di navigazione, ecc…).

Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inagibili (art. 82, comma 6, del T.U. in materia edilizia di cui al D.P.R. 380/2001).

COSTATATO CHE

Gli enti locali, in particolare i piccoli comuni, a causa del patto di stabilità, spesso non hanno potuto negli ultimi anni realizzare investimenti volti a rimuovere le barriere architettoniche negli edifici pubblici

VERIFICATO CHE

Il bilancio regionale non prevede specifici capitoli di spesa finalizzati al sostegno di iniziative di enti locali o associazioni no profit atte alla rimozione di ostacoli architettonici negli edifici pubblici

Nel bilancio di previsione 2016-2018, all’articolo 7 per l’anno 2016 è istituito “il fondo straordinario per investimenti a carico della Missione 1 programma 2 dello stato di previsione della spesa per complessivi 35.000.000,00 euro

Tutto ciò premesso
impegna il Presidente e la Giunta Regionale

Ad individuare all’interno del riparto indicato al comma 2 dell’articolo 7 del Bilancio 2016-2018, adeguate risorse, da destinarsi al finanziamento o cofinanziamento di progetti proposti da enti locali o associazioni onlus volti a rimuovere le barriere architettoniche negli edifici pubblici.

Mirco Carloni
consigliere regionale Area Popolare

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.