SCOPERTA: LE BANCHE SI POSSO SALVARE DAPPERTUTTO MA NON IN ITALIA

SCOPERTA: LE BANCHE SI POSSO SALVARE DAPPERTUTTO MA NON IN ITALIA

Il Portogallo salva le proprie banche con fondi pubblici e il via libera dell’Europa

Ieri il commissario alla concorrenza Margrethe Vestager ha dato il via libera da parte della commissione europea agli aiuti di Stato per il Portogallo che ha salvato due banche in difficoltà Novo Banco e la Banif per circa 3 miliardi di euro.
I crediti deteriorati finiranno in una band band nella quale sono compresi anche i soldi degli obbligazionisti e subordinati e degli azionisti e resteranno in piedi fino alla liquidazione quindi non si prevede l’azzeramento.
La vecchia band bank comprenderà alcuni attivi ed il debito subordinato resterà in piedi fino alla sua liquidazione. Obbligazionisti  ed azionisto non vedranno così azzerati i propri risparmi, ma potranno ricavare qualcosa dalla cessione degli asset.


Dopo la Germania, che impiegò 248 miliardi nel salvataggio delle banche regionali, la Spagna che impiego 60 miliardi e ridarci i risparmiatori, la Slovenia che impegnò 5 miliardi per ricapitalizzare i suoi istituti, adesso anche il Portogallo trova una soluzione per aiutare i risparmiatori.
In Italia, al contrario, le banche prendono tutto quello che hanno raccolto ai loro risparmiatori e clienti, poi dalla vendita delle bad bank potranno partecipare solo loro senza risarcire almeno gli obbligazionisti.


Non sopporto l’intervento con i soldi pubblici per salvare le banche, ma sulla vicenda Banca Marche, così come per le altre tre, ci sarà un minor gettito, perché le banche chiamate avranno una defiscalizzazione e  si compreranno le quattro banche “iperpatrimonializzate” e non daranno indietro un euro ai, talora, ignari risparmiatori disperati.

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.