LA LEGGE URBANISTICA E’ LA PRIORITA’

LA LEGGE URBANISTICA E’ LA PRIORITA’

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Il giorno del suo insediamento, quasi due anni fa, il governatore Ceriscioli ha detto che la sua priorita era la legge urbanistica ferma da trentanni che fermava lo sviluppo dall’economia.
Nel mio intervento avevo lanciato proprio questo appello che veniva da tutti i ceti produttivi e professionali.  Adesso, alla luce del drammatico evento del terremoto, questo impianto normativo é ancora più dannoso per la ricostruzione. Il settore dell’ edilizia é un traino complessivo per tutti i settori.

Il fenomeno oltre a quanto la Regione Marche recepisce nei termini dalle Leggi Nazionali, il Governo del Territorio all’interno della Regione è fortemente condizionato dal ritardo proprio della riforma urbanistica che non è adeguata ai tempi ed alle esigenze del territorio e degli operatori del settore.

In particolare una nuova legge urbanistica regionale dovrà essere organica e comportare una razionalizzazione dell’ordinamento in vista di un più efficace ed efficiente governo del territorio e dovrà basarsi su dei principi fondamentali che riguardano la semplificazione delle procedure amministrative edilizie ed urbanistiche,  in cui l’amministrazione regionale dovrà procedere nel trovare nuovi schemi procedimentali per snellire gli iter autorizzativi e superare i modelli tradizionali di amministrazione.Tutto questo dovrà ovviamente avvenire secondo un processo di Riqualificazione urbana e sostenibile, che tenga conto della riduzione del consumo di suolo, dei principi della compensazione e perequazione, dell’utilizzo di procedure premiali e di evidenza pubblica nel processo di pianificazione e dell’edilizia sociale.

Inoltre non ci si dovranno dimenticare le caratteristiche dei nostri comuni e delle nostre porzioni di territorio che formano la Regione Marche e dovrà essere affrontato con il concetto di dimensione strutturale intercomunale con lo sdoppiamento dei Piani, uno intercomunale che vada a definire le scelte strategiche ed uno territoriale,  flessibili ed adattabile alle caratteristiche specifiche di ogni singolo territorio e delle sue specifiche peculiarità storiche ed esistenziali.

La sfida che la nuova legge urbanistica regionale  dovrà raccogliere è quella di
–  recuperare il ritardo accumulato nei confronti delle altre Regioni italiane, che dalla fine degli anni 90 si sono dotate di LUR (legge urbanistica regionale) innovative.
creare le condizioni per superare l’attuale contesto di crisi che condiziona non poco il dibattito sia nazionale che regionale sul ruolo e soprattutto l’efficacia degli strumenti di pianificazione.
Introdurre  una nuova dimensione strutturale intercomunale.

Il tutto secondo le regole di partecipazione e utilizzo delle conferenze di Pianificazione, perché vengano raccolte ed accomunate le idee ed esigenze che saranno destinate a rivoluzionare il modo di fare Piani nelle Marche.

Insomma dopo due anni tutto questo rimane un buon proposito e basta.
Basta consumo del territorio, ma si deve poter riqualificare l’ esistente secondo parametri nuovi e non più con quelli della speculazione edilizia degli anni ’80. Nelle Marche la legge vigente favorisce le lottizzazioni, ma rende impossibile e sconveniente la ristrutturazione

 

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.