Regione Marche: Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo – Reg. (UE) n. 508/2014, art 43 – PO FEAMP 2014/2020, priorità 1: “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” -Scadenza 2 Agosto 2019

Regione Marche: Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo – Reg. (UE) n. 508/2014, art 43 – PO FEAMP 2014/2020, priorità 1: “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” -Scadenza 2 Agosto 2019

PO FEAMP – Misura 1.43

La Regione Marche con DDPF n 107ECI del 3/6/2019 ha pubblicato un Avviso Pubblico per la presentazione delle domande di contributo – Reg. (UE) n. 508/2014, art 43 – PO FEAMP 2014/2020, priorità 1: “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca”.

Finalità della misura che il FEAMP può sostenere, mediante investimenti nelle infrastrutture dei porti di pesca, nelle sale per la vendita all’asta, nei luoghi di sbarco, nei ripari di pesca e nelle strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini ossia:

  1. migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro;

  2. facilitare l’osservanza dell’obbligo di sbarcare tutte le catture, nonché di aggiungere la valorizzazione della parte sottoutilizzata del pesce catturato;

  3. al fine di migliorare la sicurezza dei pescatori, sostenere gli investimenti finalizzati alla costruzione o all’ammodernamento di piccoli ripari di pesca.

Ai fini del presente Avviso Pubblico:

  • per “infrastrutture dei porti di pesca” s’intendono il sistema costituito da ormeggi, banchine, magazzini e tutte le strutture predisposte per il rapido sbarco del pescato in arrivo e gl’impianti di rifornimento di acqua, carburante etc. destinati esclusivamente alle imbarcazioni destinate alla pesca od all’acquacoltura professionale;

  • per “siti di sbarco” s’intendono le aree individuate nei piani particolareggiati di spiaggia e dotate di:
    a) idoneo attracco per i battelli da pesca, corridoi di entrata e uscita dalla spiaggia e dal mare, spazi di manovra a terra e spazi per le operazioni di sbarco del prodotto;
    b) strutture di facile sgombero a terra, per il ricovero delle barche ed il rimessaggio delle attrezzature di pesca;
    c) idonea struttura per lo stoccaggio e la commercializzazione del pesce, rispondente alle vigenti normative tecnico-sanitarie, laddove esistono consistenti attività marinare;
    d) l’intera rete degli impianti tecnologici, con particolare attenzione a quelli necessari per garantire adeguate scorte di acqua potabile;
    e) una dotazione sanitaria;
    f) adeguati sistemi di smaltimento dei rifiuti, ivi compreso lo smaltimento di olii, acque oleose e attrezzature di pesca, prevedendo e individuando specifiche isole ecologiche;
  • per “piccoli ripari di pesca”, s’intendono i siti di sbarco dotati di strutture destinate a proteggere le imbarcazioni dalle avversità meteorologiche.

  1. CRITERI DI AMMISSIBILITÀ DEI RICHIEDENTI E DEI PROGETTI

3.1 Soggetti abilitati alla presentazione della richiesta di contributo

  1. imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  2. imprese di servizi per il settore pesca e acquacoltura;
  3. enti pubblici;
  4. autorità portuali;
  5. altri organismi designati a tale scopo.

L’appartenenza delle imprese richiedenti ad una delle categorie elencate, verrà accertata mediante il codice ATECO e/o lo statuto dell’impresa richiedente riportati nel fascicolo aziendale CCIAA, che verrà acquisito d’ufficio della P.F.

3.2 Criteri di ammissibilità relativi ai soggetti richiedenti

I soggetti richiedenti devono possedere, al momento della domanda, i seguenti requisiti:

  1. essere iscritti nel registro delle imprese CCIAA, salvo gli Enti Pubblici e le Autorità Portuali;

  2. applicare il CCNL di riferimento nel caso di impresa che utilizzi personale dipendente;

  3. essere in possesso di un conto corrente ad essi intestato;

  4. non versare in una delle ipotesi di divieto di contrarre con la P.A.;

  5. non rientrare nei casi di inammissibilità previsti dai commi 1 e 3 dell’art. 10 del Reg. (UE) 508/2014 (ai sensi del comma 5 dello stesso articolo) e secondo quanto ulteriormente specificato nei reg. (UE) n. 288/2015 e n. 2252/2015;

  6. non essere inadempiente all’obbligo di restituire precedenti contributi a seguito di revoca e recupero di agevolazioni concesse dalla Regione Marche, sul programma FEP 2007/2013.

3.3 Capacità amministrativa, finanziaria e operativa

l’art 125 del reg. (UE) 1303/2013 impone di verificare la capacità amministrativa, finanziaria e operativa del richiedente di soddisfare gli obblighi degli Avvisi Pubblici, perciò è richiesto:

  1. di allegare alla domanda il modello A.5, sottoscritto da un soggetto iscritto in idoneo albo professionale, se il richiedente è un’impresa;

  2. di allegare alla domanda un atto attestante la disponibilità delle risorse necessarie per l’intervento richiesto, approvata dall’organo competente se il richiedente è un ente pubblico;

    1. Criteri di ammissibilità relativi alle operazioni

Sono ammissibili a contributo i progetti volti ad almeno una delle finalità indicate al par. 2 e:

  • localizzati nel territorio della Regione Marche;

  • realizzati all’interno di un’area portuale, oppure in un sito di sbarco o piccolo riparo di pesca;

  • destinati al servizio delle attività di pesca o acquacoltura professionale.

 

AVVISO PUBBLICO_DDPF n.107ECI del 03/06/2019

DDPF n.107ECI del 03/06/2019 – ALLEGATO A

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.