CARLONI : “IN POLITICA SERVONO LE TESTIMONIANZE, NON LE BUONE INTENZIONI. APPROVATI INVESTIMENTI SANITARI PER LE ZONE TERREMOTATE E PER GLI OSPEDALI DI FANO, PESARO ED URBINO”

CARLONI : “IN POLITICA SERVONO LE TESTIMONIANZE, NON LE BUONE INTENZIONI. APPROVATI INVESTIMENTI SANITARI PER LE ZONE TERREMOTATE E PER GLI OSPEDALI DI FANO, PESARO ED URBINO”

CARLONI : “IN POLITICA SERVONO LE TESTIMONIANZE, NON LE BUONE INTENZIONI. APPROVATI INVESTIMENTI SANITARI PER LE ZONE TERREMOTATE E PER GLI OSPEDALI DI FANO, PESARO ED URBINO”

240 Milioni per la Sanità Marchigiana grazie allo sblocco di risorse vincolate. Ho votato a favore della variazione di bilancio(unico consigliere della minoranza), perché ritengo che quando si lavora per un obiettivo che va a favore dei cittadini della Regione, finiscono gli interessi di parte e le logiche della contrapposizione. C’è stata una sinergia, di cui mi sono fatto parte attiva, perché sono sempre più convinto che in politica servano le testimonianze e non solo le buone intenzioni. Sono sicuro di aver fatto la cosa giusta. Con questa variazioni di bilancio sono previsti importanti investimenti per le zone terremotate e per gli ospedali della nostra provincia” ; così commenta Mirco Carloni, consigliere regionale di Area Popolare, il suo voto favorevole alla variazione di bilancio approvata in consiglio regionale.

Lo sblocco di queste risorse è stato possibile grazie all’approvazione in Parlamento in di un emendamento che ha permesso di sbloccare l’avanzo in sanità per le Regioni che rispettavano alcuni paramentri e di poterlo utilizzare per finanziare progetti concreti. A tale scopo ha lavorato anche Mirco Carloni che già nel consiglio regionale del 30 Maggio era stato ringraziato in aula dal presidente Ceriscioli per il gioco di squadra a livello nazionale operato con importanti figure istituzionali di Area Popolare.

“Se la politica vuole essere credibile – commenta Mirco Carloni – deve dare segnali concreti e fare cose concrete, altrimenti diventa un esercizio degli uni contro gli altri, senza però dare le risposte che la gente si aspetta da noi. Io penso che mai come in questa vicenda serviva un segnale chiaro. Quello di oggi è un intervento che permette di dare risposte ad un piano di investimenti già previsto dalla nostra regione che non aveva l’adeguata copertura finanziaria. 100 milioni serviranno per il cofinanziamento dell’art.20 L 67/88 (Accordi di programma 1° e 2° stralcio) e quindi per la realizzazione di nuove strutture sanitarie e per gli investimenti tra cui il nuovo complesso sede dell’INRCA e dell’ospedale di rete zona sud di Ancona (34 MILIONI), la nuova struttura ospedaliera in località Campiglione di Fermo – 29 MILIONI, la nuova struttura ospedaliera Salesi di Ancona – 17.5 MILIONI), la costruzione del sistema informativo sanitario regionale – 5,3 MILIONI), in aggiunta agli investimenti per la messa in sicurezza del blocco operatorio, per l’ampliamento e completamento dell’ospedale di Fano, oltre ad una serie di importanti interventi di sicurezza, miglioramento e messa a norma per gli ospedali di Pesaro e di Urbino. 100 milioni invece saranno a disposizione per gli enti erogatori di servizi sanitari e per pagare le spese sanitarie conseguenti al sisma, incluse le coperture per l’esenzione dei ticket e per coprire l’incremento delle prestazioni sanitarie nelle zone del cratere

Nonostante io sia all’opposizione di questa maggioranza in consiglio regionale, quando è il momento dove bisogna essere concreti e dare segnali per dare risposta ai bisogni dei cittadini, occorre rispondere all’appello. Probabilmente nella forma questo provvedimento non ha rispettato tutto il cerimoniale, ma tutti i cittadini ci chiedono da tempo di essere veloci, di dare segnali e di dare risposte sul terremoto. Quando si è rapidi poi non ci si puo’ lamentare della velocità, perché aspettare altri giorni non avrebbe avuto alcun senso. Ci sarà il momento della verifica, perchè nessuno sostiene che la celerità delle scelte debba far venire meno la trasparenza  degli atti o che in ragione dell’emergenza terremoto occorre rinunciare al nostro ruolo di sindacato di controllo  dell’atto amministrativo. Ci sarà la  parifica da parte dei magistrati della corte dei conti, ci sarà una verifica del bilancio, ci saranno tutti i controlli  su questa spesa. Con questo provvediemento il consiglio regionale ha cambiato dei capitoli di bilancio per poter prevedere un’entrata non prevista,  sulla quale esiste un elenco di investimenti sui quali non c’era una copertura .  Diamo la giusta importanza a quanto stiamo facendo e se oggi dobbiamo fare questa scelta correndo , bisogna correre e bisogna farlo in fretta”.

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.