CARLONI : “I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DEVONO FERMARE LA FUSIONE DI MONTEMAGGIORE”

CARLONI : “I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DEVONO FERMARE LA FUSIONE DI MONTEMAGGIORE”

AUDIO DELL’INTERVENTO IN COMMISSIONE

 

Invito i consiglieri di maggioranza a riflettere su quanto stiamo facendo e a fermare la fusione del comune di Montemaggiore. Inevitabilmente si creerà un precedente ed occorre per questa ragione applicare il principio del buon senso”; così ha sostenuto i capogruppo in consiglio regionale di Area Popolare Mirco Carloni durante la seduta della I° commissione che ha ascoltato i consiglieri comunali e e gli esponenti del comitato #Nofusione di Montemaggiore, su richiesta espressa dallo stesso Carloni, vicepresidente della suddetta commissione.

La valutazione dei corpi elettorali non può essere fatta a maggioranza. Quando uno dei tre contraenti che costituisce un corpo elettorale dice di no, occorre rispettare l’esisto popolare e non procedere al semplice voto sommatorio. Su questa fusione si sono spese con forza tutte le amministrazioni comunali in gioco ed in questo momento far prevalere la legge del più forte, ossia far prevalere la forza al ragionamento, sarebbe un gravissimo errore politico e non solo giuridico”.

Uno dei tre corpi elettorale, quello di Montemaggiore che,peraltro è anche quello che maggiormente ha partecipato come affluenza al referendum, ha detto un no chiaro, netto ed equivocabile. Occorre trovare il modo con cui permettere a chi ha detto no di sfilarsi da questo processo e di mandare avanti solo chi ha espresso un voto favorevole alla fusione. Il sindaco di Montemaggiore aveva detto pubblicamente che si sarebbe tirato indietro se i suoi cittadini avessero detto no e ciò ha generato aspettative che devono essere rispettate. I cittadini dopo la vittoria del no festeggiavano perché convinti che fosse finita, e non pensavano che il sindaco potesse decidere di andare avanti senza neppure convocare il consiglio comunale.

Andare avanti quando uno dei tre ha detto no non è democratico, non è neppure giusto ed è necessario che in i consiglieri di maggioranza riflettano attentamente, perché un precedente come questo rischia di ledere la fiducia tra istituzioni e cittadini, che in questo momento storico è già abbastanza precaria”.

 

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.