CARLONI: “LA PROVINCIA DI PESARO-URBINO COMPLETAMENTE INADEGUATA SUL LICEO NOLFI”

CARLONI : “LA PROVINCIA DI PESARO-URBINO COMPLETAMENTE INADEGUATA SUL LICEO NOLFI”

La Provincia di Pesaro-Urbino è completamente inadeguata a gestire l’emergenza del Nolfi di Fano. Sono gravi le responsabilità nella mancanza di un progetto. La Regione intervenga in supplenza dell’inefficienza dell’azione del presidente Giuseppe Paolini”; così si è espresso duramente Mirco Carloni, consigliere regionale della Lega, in aula consiliare rispondendo all’assessore Sciapichetti.

La risposta della Giunta Regionale alla mia interrogazione sottolinea le gravi responsabilità della Provincia di Pesaro che, come dichiarato dall’assessore regionale, non ha presentato alcuna domanda per richiedere finanziamenti e, ad oggi, è ancora priva di progetto esecutivo, nonostante l’attuale grave situazione di emergenza. Quella trovata nelle scorse settimane non è una soluzione idonea tollerabile a lungo e condivido l’azione che stanno portando avanti le 500 famiglie che stanno protestando e raccogliendo firme per cambiare l’attuale “spezzatino” di aule, che sta producendo riduzione di orari delle lezioni ed aggravi per le famiglie. Sta venendo meno uno dei diritti fondamentali ossia quello dell’istruzione e di conseguenza dobbiamo intervenire subito”.

Siamo di fronte alla totale incompetenza del Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Paolini che, aldilà di qualche foto e di qualche gita a Roma nei ministeri, non è riuscito nemmeno a presentare un progetto. Proprio questa lacuna costituisce uno dei motivi per cui il Nolfi non è riuscito ad accedere ai finanziamenti ministeriali per l’edilizia scolastica, al contrario di quanto fatto da Urbino. Oggi non ci sono soluzioni pronte, manca una progettualità e mancano i finanziamenti. La provincia di Pesaro è completamente inadeguata a gestire questa situazione di emergenza e pertanto ho chiesto alla Regione di intervenire subito in supplenza alle carenze della Provincia e aiutarla nell’azione di coordinamento dell’emergenza che permetta a più di 500 studenti e alle loro famiglie di avere una risposta concreta ad un problema emergenziale. Fano non può più aspettare”

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.