Imprese della Pesca – Contributi a fondo perduto per investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura

Imprese della Pesca – Contributi a fondo perduto per investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura

AcquacolturaL’intervento si propone di migliorare le condizioni di lavoro, l’igiene, la salute dell’uomo o degli animali e la qualità dei prodotti, ridurre l’impatto negativo o accentuare gli effetti positivi sull’ambiente.
Gli investimenti devono avere uno o più dei seguenti obiettivi:
• diversificazione verso nuove specie e/o produzione di specie con buone prospettive di mercato;
• applicazione di tecniche di acquacoltura che riducono l’impatto negativo o accentuano gli effetti positivi sull’ambiente in modo sostanziale rispetto alle normali pratiche utilizzate nel settore dell’acquacoltura;
• sostegno alle tradizionali attività dell’acquacoltura al fine di preservare e sviluppare il tessuto socioeconomico e l’ambiente;
• sostegno per l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
• miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura.
Soggetti Beneficiari
Possono accedere al presente regime contributivo:
le micro, piccole e medie imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione come nel dettaglio recepita dal DM 18 aprile 2005 ;
nonché le grandi imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura che occupano meno di 750 persone o realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
Requisiti di Ammissibilità
Ai sensi della presente misura, possono beneficiare delle agevolazioni previste le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
non essere sottoposte a procedure di concordato preventivo, amministrazione controllata, fallimento, scioglimento o liquidazione, né a procedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla L. n. 575 del 31/05/1965 e s.m.i.;
essere in regola con gli adempimenti connessi al rispetto del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del settore di appartenenza ed alle leggi sociali e di sicurezza sul lavoro.
Non risultare debitrici di un finanziamento ai sensi dei programmi SFOP e FEP, sulla base di provvedimenti di revoca dei benefici concessi.
Localizzazione degli interventi
Sono considerati ammissibili al presente regime contributivo gli interventi localizzati nel territorio della Regione Marche, ivi compreso il prospiciente ambito marino.
Interventi ammissibili
Gli interventi ammissibili a contributo, sono nello specifico riferibili alle seguenti tipologie:
Nuova costruzione, ristrutturazione, ampliamento o miglioramento di impianto di produzione di acquacoltura , ivi comprese relativa imbarcazione e relative attrezzature;
Fruizione ovvero organizzazione di attività immateriali riconducibili all’apprendimento permanente nel settore dell’acquacoltura, fornite da soggetti di comprovata esperienza nel settore.
Per impianti di produzione di acquacoltura si intendono le strutture esistenti a terra o in mare, adibiti ad attività di allevamento di organismi acquatici destinati al consumo umano diretto sotto forma di prodotto alimentare.
Fatto salvo il disposto dell’art 35, par. 6 del reg (CE) n. 1198/2006, che vieta il finanziamento di investimenti riguardanti il commercio al dettaglio, tra le suddette strutture sono ammissibili anche i punti vendita per lo smercio diretto del prodotto allevato in loco dall’allevatore al consumatore finale.
Per quanto riguarda la tipologia sub b), la spesa per infrastrutture unicamente destinate a scopi formativi sono ammissibili nel limite del 10% delle spese totali ammissibili dell’operazione interessata ai sensi dell’art 26 del reg (CE) n. 498/2007.

Scadenza 12 Luglio 2014

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.