FONDO GARANZIA PRIMA CASA, SPORTELLO UNICO, LEGGE URBANISTICA: ANNI DI ATTESA, MESI DI ANNUNCI!

FONDO GARANZIA PRIMA CASA, SPORTELLO UNICO, LEGGE URBANISTICA: ANNI DI ATTESA, MESI DI ANNUNCI!

“Sono veramente preoccupato per il presente e per le sorti future del settore dell’edilizia, soprattutto per l’inerzia e l’inconcludenza della Regione Marche, che fa’ comprendere quanto la giunta attuale sia distante dalle esigenze vere e impellenti dell’economia reale. Ne sono dimostrazione i numeri dichiarati dal presidente dell’Ance Marche Massimo Ubaldi e dal responsabile Confartigianato regionale Giorgio Cippitelli.

Diverse le misure che si potrebbero adottare subito di cui ancora invece non si vede traccia. Il fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa inserito in bilancio non è ancora stato attivato. Le aziende che vogliono ampliare i propri stabilimenti produttivi non possono farlo perchè anche le autorizzazioni attivate con lo sportello unico sono subordinate ai vincoli della legge urbanistica regionale vigente. Proprio quella legge, fondamentale per rilanciare il settore, che si aspetta da anni e che si annuncia da mesi.
Insomma da parte della giunta regionale non arrivano nè segnali di un chiaro indirizzo politico nè l’introduzione di particolari strumenti incentivanti, economici e procedurali, che possano essere di supporto per la ripresa del settore. Ecco perchè ha ragione il presidente Ubaldi quando afferma che “non vede nulla a favore dell’edilizia”!

In sede di approvazione del bilancio di previsione, la commissione bilancio, di cui faccio parte, aveva esaminato un fondo di garanzia con una dotazione di 2,8 milioni di euro per l’acquisto della prima abitazione. Quel fondo, che va integrato finanziariamente ed esteso anche per le richieste di finanziamento sulle ristrutturazioni, va attivato immediatamente!!
Sempre per ciò che riguarda l’edilizia residenziale, quando entro il prossimo 30 giugno da parte dello Stato verranno ridotte sensibilmente le attuali forme di incentivazione sia per le ristrutturazioni sia per i miglioramenti in termini di risparmio ed efficienza energetica, la nostra regione sarà totalmente impreparata in questo senso. Verranno così a mancare anche le piccole ristrutturazioni che ad oggi interessavano le imprese artigianali edili e quelle dell’immediato indotto. Altro che politica urbanistica regionale del costruito come più volte sbandierato dalla maggioranza di centrosinistra!!

Se poi entriamo nel campo dell’edilizia produttiva, l’atteggiamento della giunta regionale è stato a dir poco disastroso. Già nel 2011 denunciai la totale inadeguatezza della proposta di legge sull’urbanistica n.22 e chiesi di escludere da tutta la serie di vincoli, le procedure autorizzative di ampliamento delle attività produttive attivate attraverso lo strumento dello sportello unico. A questa mia richiesta, che viene dal territorio, non ho mai ricevuto risposta, se non un sordo silenzio. Chissà quante aziende avranno dovuto scontrarsi con le lungaggini e con la complessità di leggi e procedure che ingessano il sistema autorizzativo e che finiscono per scoraggiare gli imprenditori ad investire.

Inoltre serve quanto prima una nuova legge urbanistica. In questi ultimi due anni, nonostante le continue sollecitazioni, abbiamo assistito da parte della giunta regionale soltanto ad annunci di proposte, ma nessuna di queste è mai arrivata nemmeno alla commissione assembleare competente per l’esame prima della trattazione in aula.

Per questo chiedo a gran voce da tempo che quanto sia nelle possibilità e nelle competenze della giunta regionale sia fatto in modo celere ed efficace. Perché questo settore, determinante anche per le migliaia di imprese che vivono dell’indotto creato, come quelle dell’impiantistica, idraulica, elettrica ed elettronica, dell’arredamento e del ferramento, opportunamente ricordate da Giorgio Cippitelli, non soccomba definitivamente trascinando nel baratro migliaia di lavoratori e quindi di famiglie.”

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Consigliere Regionale, Assemblea Legislativa delle Marche.